U. Fedeli, Breve storia dell'USI
Visualizzazione post con etichetta VIDEO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VIDEO. Mostra tutti i post
sabato 12 maggio 2012
giovedì 19 aprile 2012
In ricordo di Giorgiana Masi (I)
gli scontri di piazza del 12 maggio 1977, quando Giorgiana Masi fu assassinata.
lunedì 26 marzo 2012
1968: il maggio francese*
lunedì 12 marzo 2012
Errico Malatesta, Non ho bisogno di stare tranquillo
una narrazione biografica per ricordare Errico Malatesta a 80 anni dalla morte
Vittorio GIACOPINI
ERRICO MALATESTA, NON HO BISOGNO DI STARE TRANQUILLORoma, quartiere Trionfale, via Andrea Doria. È il 10 novembre del 1931. Costretto ai domiciliari – una bombola di ossigeno accanto al letto e due poliziotti sul pianerottolo – un vecchio ripensa, senza nostalgie e senza rimpianti, a una straordinaria esistenza di complotti, fughe, scioperi e insurrezioni. E i ricordi si fanno teatro della memoria, arma politica. Nell'arco di una giornata scandita dal battito di una pendola bugiarda, l'uomo acclamato come il «Lenin d'Italia» rivede l'intera sua vita e ancora se ne stupisce: i giorni della Banda del Matese e le carceri del regno, l'esilio a Londra e l'avventura in Argentina, il ritorno da clandestino e le occupazioni del «biennio rosso». Sessant'anni di anarchia, rivolte, rivoluzioni, si intrecciano con la storia d'Italia e con le battaglie del movimento operaio in tutto il mondo. Stremato dalla vecchiaia, e dai fascisti, il vecchio ricorda e resta sereno. Non ha mai vinto, ma non si sente sconfitto. E non ha voglia di stare tranquillo.
"Nel pensiero libertario c'è una costante assurda, quasi una condanna:
si perde avendo ragione; si continua a perdere e si continua ad avere ragione. Si vive di schiaffi in faccia e omaggi postumi".
si perde avendo ragione; si continua a perdere e si continua ad avere ragione. Si vive di schiaffi in faccia e omaggi postumi".
sabato 10 marzo 2012
Settimana rossa: intervista ad Augusto Masetti
Intervista del 1964 ad Augusto Masetti, il soldato anarchico - di professione muratore - che nel 1910, nella sua caserma di Bologna, aveva sparato al suo colonnello inneggiando all'anarchia e contro la guerra di Libia. Durante i giorni della 'Settimana Rossa' del 1914 fu preso come simbolo della lotta antimilitarista.
Iscriviti a:
Post (Atom)